DALL’800 ALLA GRANDE GUERRA

Il 29 novembre 1818 “L’Osservatore triestino” testimonia l’inaugurazione del primo servizio di linea a vapore nel Mediterraneo tra Trieste e Venezia con il piroscafo Carolina. 

«La curiosità dè Triestini fu non a guari eccitata dall’aspetto di una barca, la quale muovevasi sulla nostra rada in tutte le direzioni camminando anche a ritroso del vento e dei flutti senza l’aiuto delle vele o dè remi, che filava un pennacchio di fumo e che sbatacchiava con le pale rosse delle ruote le onde facendole spumare; il primo paccheboto a vapore». 

Anche l’arrivo a destinazione del Carolina desta grande entusiasmo. 

La “Gazzetta di Venezia” del 12 dicembre 1818 riferisce: «Il legno a vapore che a vista di tutta questa popolazione si presentò non ha guari per la prima volta, offre finalmente anche ai nostri tragitti una nuova facilitazione. Per quanto consta sin ora però sembra che questa nuova navigazione non abbia a soffrire verun ostacolo». 

L’anno successivo il Savannah è il primo piroscafo ad attraversare l’Atlantico e alla metà dell’Ottocento la navigazione a vapore compete ormai con i velieri sulle principali rotte del mondo. 

I primi battelli a vapore effettuano servizi di linea per trasportare merci, passeggeri e posta e solo occasionalmente gite promozionali. 

Solo nei primi anni del Novecento nascono le navi da crociera, nell’accezione attuale del termine. La prima del Mediterraneo viene inaugurata a Trieste nel 1907. Il piroscafo Thalia del Lloyd Austriaco ottiene un grande successo internazionale, offrendo esclusivi viaggi di piacere nel Mar Mediterraneo e nel Nord Europa.

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